Le Biotecnologie

Nel corso degli anni '80 Monsanto ha aperto la strada alle biotecnologie vegetali. L'interesse della società per le biotecnologie è stata la conseguenza logica del successo ottenuto nella protezione delle colture da virus e parassiti. L'esperienza e il know how nei settori della fisiologia e del metabolismo vegetale costituiscono la piattaforma dalla quale la società ha sviluppato il proprio impegno nelle biotecnologie.

Con oltre 20 anni di esperienza, Monsanto è oggi riconosciuta come leader mondiale diquesto settore. Risale, infatti, al 1996 l'introduzione negli Stati Uniti dei primi prodotti biotech Monsanto: le patate NewLeaf e il cotone Bollgard, in grado di auto-proteggersi dagli insetti e la soia Roundup Ready, prodotto resistente al diserbante Roundup. Oggi Monsanto commercializza, negli Stati Uniti e nei paesi dove la coltivazione di piante geneticamente modificate è autorizzata, colture quali la soia, il mais, il colza, il cotone e la patata.

Nel corso dei prossimi anni la società prevede di commercializzare una serie di nuovi prodotti con caratteristiche agronomiche che incidano sulla crescita o sulla resa delle colture così come prodotti con caratteristiche qualitative (output traits) che migliorino gli alimenti o le fibre prodotte dalle piante stesse, quali ad esempio l'olio di colza.