Come Avviene La Modifica Genetica


IL MAIS. Il mais è uno dei cereali più coltivati al mondo, elemento base per l’alimentazione di molte popolazioni e per l’allevamento del bestiame. Le modifiche genetiche sul DNA - iniziate intorno al 1980 - miravano a rendere la pianta autonoma nella lotta al suo peggior nemico: la piralide. La piralide appartiene al gruppo dei lepidotteri. In estate può attaccare anche 2 o 3 volte un campo di mais e provocare una riduzione del raccolto che varia tra il 10 e il 30 per cento a seconda della stagione e della zona.

Tramite opportune modifiche a livello di DNA, nel mais viene inserito un gene derivante da un batterio che si trova naturalmente nel terreno, il Bacillus thuringiensis (Bt) e che produce una famiglia di proteine tossiche per la piralide. Grazie al Bt la pianta di mais si autoprotegge dalla piralide per tutto il ciclo di vita e in tutte le sue parti. L'autoprotezione è perfettamente innocua per gli altri insetti, la flora, la fauna e l’uomo.

Il DNA del mais è molto complesso: per trascrivere su una pagina di medio formato (circa 5 mila lettere su ogni facciata) servirebbero non meno di 900 mila pagine, cioè 900 volumi da 1000 pagine ciascuno. La modifica genetica che porta all’inserimento di un gene estraneo alla pianta è paragonabile all’inserimento di poche migliaia di caratteri. E' come se nelle 900 mila pagine della nostra enciclopedia da 900 volumi andassimo ad aggiungere una o due nuove pagine. Nulla a confronto agli incroci empirici dove ogni tentativo di incrocio andava a modificare integralmente parecchie decine di quei 900 volumi.